FRATTAGLIE

di Mauro Piombo

con Mauro Piombo e Cecilia Bozzolini

maschere Franco Leita

produzione Santibriganti Teatro

Produzione 2013

Fascia d’età:  partire da 14  anni - tout public

Durata: 80 minuti

Frammenti, schizzi, voci, gesti rubati al repertorio dell’attore, autore e regista Mauro Piombo: frattaglie, appunto, avanzi assortiti per un piatto nobile nel segno della generosa tradizione della cucina popolare.
Tirate, bravure, lazzi deflagrano in un nuovo canovaccio per due interpreti offerto al pubblico con gusto moderno, in un gioco aperto che prende vita di sera in sera.
Un viaggio tra i tipi dell’antica Improvvisa, un filo rosso tra il comico e la maschera.
La scrittura ha dato parola e forma drammaturgica a nuove improvvisazioni, propositi, urgenze della scena e compiutezza al racconto sul palcoscenico.
Lo scenario strizza l’occhio all’Avanspettacolo, genere popolare spesso scalcinato e partecipato dal pubblico con toni forti e liberatori, che fu nobilissimo negli attori e perfino nel repertorio.
Nasce uno spettacolo nuovo di zecca, una baracca teatrale in cui le maschere di Zanni, Arlecchina, Brighella, Pulcinella, Pantalone, il Capitan Cardone, Il Dottor Graziano, Isabella, Florindo e Rosaura (ed in ultimo la maschera della Morte, l’ombra di tutte le maschere) tessono un Varietà in cui l’improvvisazione, il gioco a braccio cuce le trame di un canovaccio ideale nel vivo contesto del pubblico.

 

Frattaglie vuole essere un banchetto chiassoso e «saporoso», un teatro della Festa, per sorprendere, emozionare e ridere un bel po’.
Mi è doveroso citare alcune delle fonti principali del repertorio: L’Amphiparnaso - bravure tirate frizzi lazzi e strazi del Teatro del Frizzo; Il Mogliazzo de la Zuana con el Zani allestito in Spagna; la conferenza - spettacolo Sberleffo Osceno et Ridicoloso. Risuonano inoltre, nelle pieghe delle parole e delle azioni, La Commedia della Pazzia, La Sposa Francese, La Pazzia di Isabella–L’Innamorata Pazza, Hey Man!-La Finta Pazza andata e ritorno, ideati e diretti da me per Santibriganti Teatro.

E perché no, un omaggio ai colleghi con i quali ho condiviso la scena, agli attori da me diretti in svariati anni di mestiere.
E’ uno spettacolo essenziale, adattabile anche a spazi non prettamente teatrali. Può essere rimodellabile per conferenze-spettacolo, presentazioni, lezioni-spettacolo.

 

Mauro Piombo

DICONO

«...Mauro Piombo – prima di distribuire al pubblico scelte sequenze di appetitose  “frattaglie” -  lo omaggia di un dono rarissimo: l'incontro con una autentica maschera senza maschera. Si tratta, per la precisione, di quella d'un tanto attuale quanto postremo e defatigato Artigiano del Ridicolo: barbuto e supercilioso, ma pur sempre infantilmente stupefatto e perverso, signore decaduto dell'equivoco regno di quell'Avan-spettacolo [..] E' dall'indolente divagare d'una simile maschera tra il vivo contesto degli spettatori che fuoriesce e si dipana una mirifica sfilza di manicaretti d'arte. 'Cucinati' utilizzando viscere e scarti d'un cadavere di poesia che solo una sopraffina maestria gastronomica può elevare al rango di piatto prelibato: povero, ma inconfondibilmente saporoso.
Così – alternandosi, con-fondendosi nel gioco delle coppie, altalenandosi tra svogliatezza e frenesia, giocando a giocare l'oggi con le maschere di ieri – Mauro Piombo e Cecilia Bozzolini evocano tra  solo essenziali condimenti scenotecnici sapide schegge d'una Commedia dell'Arte dove l'antica sapienza dell'attore, ri-polarizzata dalle lenti moderne dell'avanspettacolo, torna a mettere in movimento figure che parlano senza intermediazioni alla sensibilità del Duemila [..] E non è tanto un omaggio alla Commedia dell'Arte quanto un invito a riflettere in termini  non scontati sulla dialettica passato-presente [..] nuovo e coinvolgente il gioco di avventurarsi entro un caleidoscopio di sketchs, al cui termine i lazzi delle maschere trascolorano nell'imperturbabile permanere del ludico eppure sinistro feticcio di morte».

 

Roberto Tessari
Docente di Drammaturgia Teatrale presso DAMS – Università di Torino
Studioso e saggista di Commedia dell’Arte e di storia del teatro.

«Frattaglie, perfetto bignami della Commedia dell’Arte ideato per Santibriganti Teatro da Mauro Piombo, anche in scena con la brava e bella Cecilia Bozzolini: si ride con il tartagliante Brighella e l’avido Pantalone, con i lazzi degli zanni o l’amorosa Rosaura, per un canovaccio che attinge al mare magnum dei comici all’improvviso la cui magia e poesia non è intaccata dal trascorrere del tempo.»


Roberto Canavesi
www.teatroteatro.it

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