di e con Toni Mazzara e Stefano Dell’Accio
collaborazione ai testi Monica Bonetto
collaborazione alla regia Nino D’Introna
Musiche di Francesco Guccini
PRODUZIONE Toni Mazzara e Stefano Dell'Accio
DISTRIBUZIONE Santibriganti Teatro
Decimo anno di repliche (cento proprio il 2 agosto del 2006…),
dal debutto al Festival Internazionale “Theatropolis” di Moncalieri
nel 2000.
In scena due personaggi: un professore ed un suo allievo, insieme per
un viaggio in tandem. La meta è una leggenda metropolitana degli
anni settanta: casa Guccini a Bologna. E’ l’estate del 1980.
Il professore intraprende questa pedalata con l’allievo preferito,
poco incline allo studio ma dall’intelligenza vivacissima. E’
l’unico con cui il docente riesca a stabilire un rapporto che superi
la contrapposizione scolastica dei ruoli. Per questo l’inedita coppia
decide di partire e viaggiando celia e si confronta, con leggerezza ed
ironia, sui più disparati temi che li differenziano nella visione
complessiva della vita, tra un decennio che finisce e uno che comincia.
Da ultimo, stremati, lasceranno il tandem per proseguire in treno, che
arriverà a Bologna alle 10.25 del 2 agosto 1980…
Lo spettacolo è stato replicato in Piemonte e a Bologna, Genova,
Verona, Brescia etc., raccogliendo ovunque consensi di critica e pubblico.
A Bologna, dopo averlo visto, Francesco Guccini ci ha
regalato questa frase: "Bello, interessante, gustoso. Non è
proprio tutto vero, ma il teatro, a volte è meglio del vero. Andatelo
a vedere". (14 dicembre 2001)
Estratti dalla Rassegna Stampa
da “ Il sole-24ore” del 18/5/03
Non propongono il loro spettacolo nel circuito dei grandi teatri, non
godono di attenzioni da parte della stampa nazionale. Eppure Toni Mazzara
e Stefano Dell’Accio con il loro Via Paolo Fabbri 43 costituiscono
un piccolo caso sociologico perché così, senza clamori,
quasi alla buona da ormai tre anni richiamano ovunque un vasto pubblico,
composto soprattutto di giovani e giovanissimi, con code al botteghino,
repliche aggiuntive e un’insolita partecipazione emotiva…
(Renato Palazzi)
da “L’Unità” del 12/5/03
… strano, ingenuo, ma anche commovente spettacolo … di fronte
a un pubblico entusiasta di giovani … è, a suo modo un viaggio
di formazione dentro recenti drammatiche vicende: due microstorie che
si inseriscono nella grande storia, nelle tragedie, nei misteri del nostro
paese, di un passato mai dimenticato …Via Paolo Fabbri 43 s’impone
allo spettatore per la grande onestà, la capacità di far
sorridere e pensare che sono la linfa vitale di questo testo interpretato
con grande partecipazione. (Maria Grazia Gregori)
da www.delteatro.it
C'è un teatro «segreto» che si aggira per il palcoscenici
italiani, seguito da pubblici spesso entusiasti … Un esempio sorprendente,
… di questo teatro nascosto è Via Paolo Fabbri 43 …
s'impone allo spettatore … per quella linfa vitale che lo percorre
e che nasce dal bisogno di raccontare qualcosa che abbia senso ed eticità.
Checché se ne pensi è proprio questo a colpire il pubblico
più giovane e che ci spinge a fare nostro l'invito del grande Guccini
ad andarlo a vedere. (Maria Grazia Gregori)
da “ Il Manifesto “ del 16/1/02
Bella l’idea di fondo, migliore la realizzazione in questo spettacolo
tenero e un po’ feroce che evoca nottatacce in tenda e sveglie che
non suonano ed è inutile arrabbiarsi perché “chi dorme
non prende pesci, ma prende i sogni” …
Un trascolorare di sentimenti che denuda, infine, un’amicizia vera
…
da “ UERRE TEATRO REVIEWS “ – Gennaio 2002
… questo sussulto drammatico dà al testo, già pregevole
per lievità e poesia, un taglio simbolico che ne fa un quadro dei
bui destini di due generazioni: una che vede svanire i sogni di giustizia
per i quali ha vissuto, l’altra cui è negato persino il diritto
di sognare
da “ L’ARENA ” di Verona – del 27/11/02
Scandito dal ritmo ondeggiante di “Statale 17”, il viaggio
di questi personaggi profondamente umani e allo stesso tempo significativamente
rappresentativi di tutta una realtà sociale, è stato seguito
dagli spettatori con molti appalusi e senza distrazioni. Tra raffiche
di battute … e azzeccati commenti metamusicali simpaticamente ironici,
la performance … si è dimostrata davvero notevole ed energica.
da “ BRESCIAOGGI ” di Brescia – del 13/2/03
“Via Paolo Fabbri 43” è uno spettacolo sincero, che
parla miscelando dramma e comicità. Toni Mazzara e Stefano Dell’Accio
sono una coppia assai credibile e affiatata; non gigioneggiano, non ammiccano,
riuscendo a trasmettere momenti di verità a un pubblico che si
è divertito e commosso e alla fine li ha salutati con un lungo
e caloroso applauso.
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