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Adam Eterno
tratto dal romanzo “Il garzone del macellaio” Adam Eterno è un monologo ispirato ad un romanzo irlandese: una storia tenera, disperata, crudele, che ci induce a riflettere su piccoli eventi quotidiani, i quali talvolta travolgono la vita di un individuo (in questo caso un adolescente), fino a portarlo a conseguenze estreme, forse anche soltanto immaginate. E’ un “lavoro in corso”, creato nel 1996, che continua
grazie ad una promessa da mantenere e proseguirà lungo la strada
di una ricerca personale dell’attore protagonista, nei tempi lasciati
liberi dall’intensa attività professionale. Perché
Maurizio Bàbuin ha ormai dedicato la sua vita d’attore soprattutto
all’organizzazione artistica e alla didattica. Bàbuin ha cominciato nel 1974 frequentando le varie tipologie
della professione di attore, dal cabaret, alla prosa nell’ambito
del decentramento regionale del Teatro Stabile di Torino, agli sceneggiati
radiofonici e televisivi, al cinema diretto da Guido Chiesa e Daniele
Segre. Dopo, fondando prima la scuola e poi la compagnia Santibriganti
Teatro (1992), Maurizio Bàbuin ha concentrato la propria attenzione
soprattutto nella formazione, nelle regie e nel lavoro sul territorio
(è stato anche ideatore nel 1997 del Festival Internazionale delle
Arti Teatrali Theatropolis).
“Teatro che puoi e vuoi sempre rivedere, risentire. Adam eterno è uno spettacolo diciamo subito bellissimo. E’ una eccezionale prova d’attore, quella che offre Maurizio Bàbuin, e l’attoralità resta, nonostante l’insistenza delle forze negatrici, il testo privilegiato della fruizione teatrale. […] Adam eterno è una bella storia, ma lascia il segno più forte nel ritratto che dipinge della Violenza. […] lo spettacolo è un incedere denso di sentimento verso gli atti ultimi del Teatro. Attimi in cui sono i sensi tutti ad entrare in tensione”. Christopher Cepernich, Il Corriere dell’Arte “Ormai giunto all’ottavo anno di repliche, assomiglia ad un perfetto congegno di scatole cinesi: […] si aprono nuove prospettive ed interrogativi che ne contengono altri di impensati fino ad un risvolto tragico che ne segna il finale […] Il congegno drammaturgico è esemplare per linearità nonché perfetto nel dipingere una parabola esistenziale intrisa di solitudine e destinata a sfociare in un’assurda violenza omicida […] un’intensa pagina di teatro con il solo ricorso ad una mimica e gestualità esemplare”. Roberto Canavesi, Luna Nuova “Maurizio Babuin di Santibriganti ha scelto
una storia difficile e tragica […] che ha messo in scena dimostrando
una tecnica attoriale saldissima, di precisione chirurgica, con una regia
minimalista dai tocchi ossessivi” Clelia Delponte, Il Gazzettino
- Pordenone |
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Santibriganti Teatro Sede legale: via Artisti 10 - 10124 Torino Sede organizzativa: via Palestro 9 - 10024 Moncalieri (TO) tel./fax. 011643038 santibriganti@santibriganti.it |
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