|
|||||||
|
|
Venerdì 24 novembre ore 21 Un’interprete d’eccezione per il grande autore
franco-argentino Copi alias Raul Damonte. Graffiante, ironico e divertente,
il testo si aggroviglia partendo dalla celebrazione del cinquantesimo
compleanno di un ex modella alla quale la madre regala un frigorifero.
Eva Robin’s incarna una sequela di personaggi cambiando costume
e carattere: psicanalista pazza, genitrice crudele, serva sfottente, topo.
Un peana di lodi da parte della critica.
Sei comici per raccontare La dolorosa storia di Giulietta e del suo Romeo. Intrisi di spirito elisabettiano, interpretano più personaggi, anche quelli femminili. Hanno un aspetto grottesco, buffo e tragico ad un tempo. Protagonisti di un irresistibile spettacolo nello spettacolo, sono un musicante, un attore avventizio ed uno giovane, un promiscuo ed un servo di scena, un attorone ed un figurante. Da Shakespeare deriva un nuovo testo, adatto a questa compagnia che ricorda gli Scalognati dell’ultimo Pirandello. Nessun tradimento al grande bardo: le parole dell’esimio poeta, le emozioni che esse trasmettono da 4 secoli, vincono su tutto. La bislacca congrega è costituita da attori di comprovata esperienza (cinema, televisione, Piccolo Teatro di Milano).
Il teatro del Grand Guignol fu inventato alla fine del XIX secolo in Francia dall’ex segretario di un commissario di polizia, Oscar Méténier, autore del Théâtre Libre. Portava in scena tranche de vie cruenta ed autentica: delitti, torture, sadismo, medicina legale, follia. Drammaturgia priva di valore letterario, puramente patologica, atta a far rabbrividire un pubblico ormai disincantato. Ebbe successo. All’inizio del ‘900, per importare in Italia i più noti lavori del genere, l’attore capocomico Alfredo Sainati costituì un’apposita compagnia che assunse la dicitura omonima di Teatro del Grand Guignol. Il gruppo lasciò alla Biblioteca Burcardo di Roma un cospicuo fondo di manoscritti al quale Massimiliano Civica ha ora attinto resuscitando con merito tre copioni, L’Artiglio, Passa la ronda, Il ritorno. Attori uomini rivestono parti femminili. Recitazione astratta ma di straordinaria intensità per queste storie di perdita senza lieto fine.
Lo spettacolo testimonia dal vivo la grande tradizione italiana
della Commedia dell’Arte. La ricerca frenetica del compagno ideale
da parte dei due amorosi, Adalia e Fulvio, è il filo conduttore
del canovaccio: in una sorta di carnevalesco mondo alla rovescia, i protagonisti
si scambiano le vesti. Il tema del doppio è un classico espediente
comico: qui coinvolge tutti i personaggi della commedia e li trascina
in un carosello di equivoci e situazioni grottesche. Il lavoro si fonda
sui tratti caratteristici dell’Improvvisa, sulle sue maschere, richiamate
a vita scenica dalla feconda fantasia della spasimante Adalia. La drammaturgia
intesse tradizione ed innovazione. Teatro Garybaldi Biglietti: Riduzioni: A causa della particolare conformazione del teatro, non sarà possibile entrare in sala a spettacolo iniziato, pertanto si raccomanda la massima puntualità.
|
||||||
Santibriganti Teatro Sede legale: via Artisti 10 - 10124 Torino Sede organizzativa: via Palestro 9 - 10024 Moncalieri (TO) tel./fax. 011643038 santibriganti@santibriganti.it |
|||||||