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Venerdì 16 novembre ore 21
F.D.A. BOCCA DI ROSA E ALTRE STORIE E’ uno spettacolo musicale nato quasi per caso nel gennaio del
1999; all’annuncio della scomparsa improvvisa di De André,
la compagnia, impegnata in un altro progetto di messinscena sull’opera
melodica di maestri quali Brassens, Brel, Choen e altri, abbandonò
tutto per ritrovarsi, semplicemente, a ricordare, tra amici, il grande
cantautore genovese. Gli amici erano tanti ed intorno ad una prima riunione
spontanea è sbocciata e si è strutturata una pièce
che da allora ha raggiunto le 200 repliche. Platee anche di 700 persone
hanno condiviso le storie di Marinella, Bocca di rosa, Tito, gli emarginati
delle sue canzoni. E’ un viaggio nel tempo in memoria di un artista
che ha lasciato un segno indelebile. Scrivono la regista e l’interprete:
“Questo allestimento è nato come un fiore che cresce piano
piano e con tante persone intorno a suggerire, a dare piccole indicazioni,
a cercare materiali in modo discreto, senza retorica e con occhi lucidi.
Poi fu replicato qualche volta, sempre al Tangram Teatro e la gente
veniva, sempre più numerosa, e cantava con noi, anche (e questa
fu una delle tante sorprese) i ragazzini. E senza fatica lo spettacolo
cominciò ad andare in giro, ad aprire festival come il Grinzane
Cavour...”.
Venerdì 23 novembre ore 21
La pièce è una libera versione della vita e della morte
di Janis Joplin, leggendaria e controversa rock-blues. Figlia della
repressiva America del dopoguerra e delle ribellioni Beat, Janis conosce
il successo fino al tragico decesso per overdose a soli 27 anni. Qui
non si racconta una leggenda ma una ragazza che ha incarnato le speranze
e le delusioni di una generazione, attraverso un momento della sua breve
esistenza, l’ultimo concerto, nella sua città natale di
Port Arthur. Ispirandosi alla nota abitudine che Janis aveva di conversare
con il proprio pubblico, Maria Grazia Solano interpreta l’artista
narrando in prima persona le sue passioni e il suo mal di vivere, alternando
brani originali cantati dal vivo a intensi monologhi che ci riportano
ad un passato di lotte, in fondo mai concluso. I Supershock, che accompagnano
l’attrice, ricalcano il leggendario gruppo di Janis, i Big Brothers
& The Holding Company. In scena prende corpo un appassionato ritratto
della star, che da quella fatidica domenica del 4 ottobre 1970 non ha
mai perso di forza ed attualità. La Solano, diplomata nel 1993
presso il Piccolo Teatro di Milano, è stata diretta da Giorgio
Strehler, Marco Baliani; ha lavorato in televisione (Le cinque giornate
di Milano, regia Carlo Lizzani) e al cinema (I giorni dell’abbandono,
regia Roberto Faenza). “La Solano ripercorre ascesa e declino di una delle più
emblematiche esponenti della controcultura americana anni Sessanta,
con una voce non troppo lontana dall’originale [...] Appassionata,
rende bene la forza e il disagio di questo personaggio eccezionale” “Maria Grazia Solano l’ha interpretata trasmettendo grandi
emozioni al pubblico in sala e ricevendone un lunghissimo, meritato,
applauso finale” Marco Aschedamini, La Provincia
Venerdì 30 novembre ore 21
A 40 anni dal suicidio, Luigi Tenco resta punto di riferimento e faro per le nuove generazioni di musicisti che continuano a cantarlo, da Giovanardi e i suoi La Crus, ai romani Têtes de Bois, da Antonella Ruggiero a Caparezza. Si cimenta ora anche Assemblea Teatro, con una band piacentina di ragazzi capitanati da Edoardo Cerea e nati tutti dopo quel terribile Festival di San Remo del 1967. Un itinerario serrato, tra letture e riflessioni, prosa e melodia, lungo i testi ed i suoni che Tenco compose febbrilmente tra il 1959 ed il 1967, rispecchiando le inquietudini dei suoi contemporanei che sono diventate a pieno titolo le nostre. Una manciata di titoli, Lontano lontano, Ho capito che ti amo, Un giorno dopo l’altro, Angela, Mi sono innamorato di te, Vedrai vedrai, Ciao amore ciao, sono l’ossatura del concerto-recital dove alle canzoni si alternano alcuni inediti di Luigi Tenco, recitati perché non ebbe il tempo di musicarli. A seguito della riuscita di questo secondo allestimento che Assemblea Teatro ha dedicato a Tenco (è stato preceduto nel 2003 da “L’aria triste che tu amavi tanto”), sono stati pubblicati due cd omonimi agli spettacoli. La compagnia torinese, fondata nel 1967 e dal 2005 Teatro Stabile di Innovazione, si è caratterizzata per la commistione dei generi; Renzo Sicco, direttore artistico, autore e qui regista, grande appassionato di musica, la rende talvolta protagonista delle sue produzioni: un altro esempio è L’america che amiamo, su testi di Fernanda Pivano e Bob Dylan. Il gruppo organizza festival e rassegne, nel 2006/2007 è stata coinvolto dalla Regione Piemonte nel progetto Piemontedalvivo per la realizzazione della pièce Elogio della sbronza consapevole ed ha partecipato alle Olimpiadi della Cultura con Interferenze fra la città e gli uomini. Tra i lavori più recenti, Barnabo delle Montagne da Dino Buzzati e Afrodita e le ricette immorali da Isabel Allende. In occasione del quarantennale l’editore Angolo Manzoni ha stampato due libri di Renzo Sicco ed altri autori, I cieli su Torino e Sotto i cieli del mondo. www.assembleateatro.com
Teatro Garybaldi Biglietti: Riduzioni: Non è possibile entrare in sala a spettacolo iniziato.
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