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Santibriganti teatro

 

Le Rassegne e altre iniziative


“Cogito ergo rido”

presenterà per il 2005 il travolgente Jacopo Fo e i suoi comici spaventati guerrieri contemporanei, la poetica e ironica provincia italiana con la compagnia toscana Arca Azzurra di Ugo Chiti, il Teatro Club di Udine con la splendida Giuliana Musso fresca di Report di Rai3 . Tra gli artisti piemontesi saranno presenti Toni Mazzara e Stefano Dell’Accio, con il loro spassoso viaggio generazionale da Torino a Bologna tra le province della pianura padana e il gruppo di Caraglio Teatrino al Forno del Pane con un interessante rilettura dell’opera del più che mai attuale Boris Vian. Santibriganti Teatro inoltre presenterà le sue due ultime produzioni: quella “Commedia della Pazzia” che sta portando con un bel successo in Italia e all’estero per la seconda stagione e “Danza Perpetua”, evento fresco di debutto nazionale, in coproduzione con il Teatro del Frizzo.

"Le lingue del Piemonte"

Una seconda rassegna verrà realizzata grazie alla collaborazione e sostegno del Circuito Regionale delle Lingue del Piemonte e della Fondazione Circuito Teatrale Piemonte, attraverso la presentazione di quattro spettacoli, per ogni anno del triennio, selezionati in modo che possano essere parte integrante e coerente del progetto di residenza.
La rassegna “Le lingue del Piemonte” vedrà la presenza di gruppi che hanno piacevolmente contaminato il loro “teatro” in lingua piemontese con la musica, i canti e le danze. Si aprirà con I Musicanti di Riva guidati dall’impareggiabile Domenico Torta, per poi seguire con un vero e proprio evento presentato ogni cinque anni dal Piccolo Teatro Caragliese presso la Chiesa di San Giovanni: “Risurrezione di Nostro Signor Gesù Cristo” scritta quasi 200 anni fa dal caragliese Alessandro Ratto. Avremo poi il piacere di ospitare I Trelilu, travolgenti performer “musicalcomicoteatrali”, di terra cuneese, ormai seguiti da un pubblico di fans. Il Gruppo Teatro Angrogna ci presenterà un affascinante viaggio attraverso il Piemonte del Trecento visto con gli occhi di tre artisti di strada: “Jongleurs”, appunto. Per finire si uscirà dal Teatro Civico per fare un salto in Valle Grana di prima estate ed esattamente a Pradleves con una ottima rielaborazione del “Cont Piolet” del Tana presentata dalla Compagnia Teatro Serenissimo.

“Teatro dal di dentro”

Si intende inoltre avviare, proprio presso il Teatro Civico, un corso di avvicinamento al teatro inteso sia dal punto di vista della recitazione che della formazione del pubblico. Un iniziale percorso di conoscenza, dal di dentro,dell’arte scenica e della sua funzione, sull’individuo e collettiva, riteniamo possa essere un importante segnale di sensibilità ed attenzione la fine di recepire un teatro appartenente ad una comunità come un costante spazio di aggregazione,riflessione e anche divertimento. Ed è per questo che “Teatro dal di dentro” desidera offrire ai partecipanti la possibilità di avvicinarsi al teatro attraverso la guida di professionisti del settore, stimolando l’espressione del patrimonio di sentimenti, emozioni, pensieri e creatività che ognuno custodisce in sé. Inoltre si realizzeranno incontri con gli artisti ospiti delle rassegne del Teatro Civico in modo che gli allievi del corso, ma anche il pubblico, possano “toccare con mano” l’esperienza di un professionista dell’arte scenica. Per maggiori informazioni si rimanda alla scheda di “Teatro dal di dentro”.

“FestaConcerto di una notte d’estate”

Un ulteriore ospitalità “di qualità” è rappresentata, nell’ambito multidisciplinare, dalla presenza sul territorio dei Lou Dalfin, gruppo musicale occitano di rilevanza nazionalee che ha in Sergio Berardo un caragliese doc. Con i Lou Dalfin si definirà un vero e proprio evento spettacolo che culminerà per i prossimi tre anni in una “FestaConcerto di una notte d’estate”, ogni anno presentata in un suggestivo diverso luogo della Valle Grana.

”Di filo in filo”

Da tre anni organizzata dal comune, si svolge a Caraglio una mostra mercato che prende lo spunto dalla presenza del Filatoio e da ciò che ha rappresentato per la comunità allo sbocco della Valle Grana:”Di filo in filo”. Si tratta dell’esposizione di una ricca raccolta di pezzi artistici espressione delle diverse tecniche di ricamo: una vera e propria ricerca sul territorio in modo da stimolare una sorta di riscoperta del passato preindustriale fino ad arrivare agli inizi del Novecento attraverso il Filatoio. A partire dal prossimo anno e per i prossimi tre anni, la manifestazione sarà innervata e ravvivata dalla presenza di artisti di strada di vario genere che saranno invitati a creare, nei limiti del possibile, intorno al tema del “Di filo in filo” la loro trama o il loro ordito.


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